Sulle orme del Pret de Ratanà (La Cronaca)

Sulle orme del Pret de Ratanà (La Cronaca)

Sono un po’ emozionata, sto andando all’incontro “Sulle orme del Pret de Ratana’ alla riscoperta dei luoghi e dei rimedi naturali con i quali curava le persone”.

Appena entri in Cascina ti senti subito a casa, è la sensazione che ti avvolge, e ti senti subito a tuo agio. Ed ecco “il Gianni” che ci accoglie con il suo sorriso accattivante.  Bene, inizia la nostra passeggiata, alla scoperta delle erbe e dei luoghi del Pret de Ratanà. Ed ecco che comincio a sentirmi sempre più piccola, davanti ad una natura così generosa che dona i suoi frutti, le sue erbe, i suoi rimedi.

La natura offre subito i rimedi ai problemi; ad esempio se inavveritamente ti pungi con un’ortica basta sfregare la parte dolorante con le foglie dell’erba Romice ed il prurito passa rapidamente. Appena fuori dalla Cascina siamo accolti da un maestoso tiglio, un piantone che ci guarda e che in giugno ci dona le sue infiorescenze per curare la tosse. La nostra passeggiata continua nel verde rilassante del parco, assorti e rapiti dai nostri “Professori”, il “Gianni e l’Angiolino” che attirano l’attenzione raccontandoci gli insegnamenti, non solo botanici, del grande Pret de Ratana’. È proprio bello stare ad ascoltarli! Ci descrivono un gruppo di fiorellini gialli, dei piccoli “soli” in mezzo ad una tenera erba primaverile di un verde brillante: si tratta della  “Celidonia” o “Pianta del Cieli” che, grazie alla loro linfa “giallognola” possono curare con efficacia le verruche. “Il Gianni” ci racconta che da bambini lo usavano anche per i disegni sulla pelle, a mo’ di effimeri tatuaggi…

La passeggiata continua, ascoltando estasiati racconti sui rimedi naturali che “El Scior Don Giusepp” trovava in questi luoghi. In questo Eden, raccoglieva le erbe medicamentose, le studiava, le provava e le applicava secondo i principi dell’Erboristeria e dell’Idroterapia dell’Abate Kneipp e della Scuola Salernitana. Così nascevano i sui rimedi per curare la gente.

Abbiamo la fortuna di avere, in questa frenetica Milano, un’oasi di pace dove esiste e resiste una forte ed affermata “Biodiversità”, dove ancora le piante e i fiorellini hanno un loro spazio. Cari Linternini  oggi mi avete fatto proprio felice, mi sono sentita trasportata nel tempo, ho imparato cose nuove e mi sono sentita un po’ vicina al Pret de Ratana’, questo grande e generoso uomo che, con il suo sapere, la sua conoscenza, il suo altruismo, aiutava il prossimo. La sua cultura era a disposizione della gente, gratuitamente. Grazie “Pret de’ Ratana’ e grazie, naturalmente, all’Angiolino, al Gianni e agli Amici di Cascina Linterno.

Alla prossima!

Elisa P.

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